Basket Massa 1947


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UNDER 20 REGIONALE

In piedi: Renzo Pasquali Allenatore, Alessandro Vecchi, Alberto Guerra, Gabriele Vecchi, Lorenzo Bazzocchi, Giuseppe Baldù, Adrian Poniatowsky.
In basso: Matteo Lorenzoni, Marco Gugliotta, Gabriele Romagnoli, Alessandro Lo Monaco

Il Coach
Renzo Pasquali si presenta e ci presenta la squadra:

Da questa stagione alleno il Basket Lugo Under 20 Maschile. La squadra è composta da ragazzi di Lugo e di Massa Lombarda più due Under 18 della squadra di Lugo. Complessivamente la squadra non è molto alta però è molto reattiva e tenace come ha dimostrato nelle prime tre partite di campionato due vinte e una persa: la prima in casa per tre punti, in maniera un po’ rocambolesca e, se vogliamo, per nostro demerito. Presenterò i giocatori in ordine di numero di maglia:

Giuseppe Baldù: il numero 5. Esterno, non forte fisicamente però volonteroso. Fa le cose che gli vengono chieste.

Alessandro Lo Monaco: il numero 6. E’ un playmaker, un regista, buon giocatore, non forte fisicamente, dotato di un tiro discreto, anche da tre punti, tenace nelle sue cose.

Riccardo Angeli: (assente al momento della foto) il numero 7. E’ uno dei due Under 18 che fanno parte di questa squadra, è un ragazzo fisicamente forte, velocissimo, deve migliorare il coordinamento della sua forza fisica con la gestione della palla e il gioco di squadra, gioca come guardia e, se lo curasse meglio, potrebbe avere anche un discreto tiro.

Federico Calderoni: (assente al momento della foto) numero 8. Fisicamente fortissimo, non è alto, sarà 187-188 cm, gioca vicino al canestro però ha una forza fisica incredibile. Ancora un po’ grezzo nei fondamentali, ma sotto canestro si fa intendere bene, quando rimane concentrato può essere pericoloso per gli avversari perché si avvicina bene al canestro e lo centra.

Marco Gugliotta: numero 9. Gioca in posizione di ala. Non è altissimo e va abbastanza veloce in contropiede, prende i suoi tiri, è diligente in fase difensiva e fa quello che gli si chiede.

Adrian Poniatowsky: numero 10. Ala di 190-192 cm, dotato di buoni fondamentali è un discreto saltatore ed ha un buon tiro.

Matteo Lorenzoni: numero 12. E’ una guardia di 183-184 cm, ha buoni i fondamentali, anche di 1 contro 1. Offensivamente parlando, però non ha molta fiducia nei suoi mezzi e alle volte perde le occasioni di tiro, anche troppo facili dal punto di vista agonistico è uno che ci dà sempre tanto.

Gabriele Romagnoli: numero 13. E’ una guardia-play guardia, porta palla, ha un buon tiro da tre, è molto determinato a livello difensivo, molto grintoso, contropiedi sta, è uno che corre sempre, ha un buon fisico e, dandoci sempre, è un punto di riferimento per tutta la squadra.

Alessandro Vecchi: numero 14. E’ una guardia-ala di 190 cm, fisicamente fortissimo, buon saltatore, buon tiratore. Deve essere più continuo nel gioco di squadra. Alle volte si intestardisce un po’ troppo nell’uno “contro il resto del mondo” uno contro due, uno contro tre quando lo prende l’agonismo non guarda in faccia a nessuno e ci dà! Che sia da solo o contro la difesa avversaria schierata non ha importanza: prende e tira! E invece dovrebbe gestire molto meglio questo suo agonismo e metterlo al servizio della squadra ma fondamentalmente è molto positivo.

Alberto Guerra: numero 15. E’ un’ala forte, assieme a Gabriele Romagnoli è uno dei ragazzi che fanno parte dei dodici della Prima Squadra alto 195 cm buon fisico, discreto tiro dal perimetro, è uno che si batte bene sotto canestro, sia in attacco che in difesa, ogni tanto ha delle piccole defaillance in difesa ma ci possono stare chi è a non averle? Nessuno è perfetto!

Gabriele Vecchi: numero 17. E’ l’altro “lungo” fra virgolette della squadra, è quello che gioca vicino a canestro anche se non è altissimo: è sui 186-187 cm però lui, veramente, è un difensore, uno tenace, gioca con molta determinazione sia in difesa che in attacco e sopperisce a qualche lacuna tecnica con la volontà e la voglia di fare.

Lorenzo Bazzocchi: numero 18. Gioca sotto canestro, 190 cm scarsi, è un’ala ed è un altro Under 18, fisicamente forte è in via di formazione, lo sto allenando nel tiro, nel gioco di uno contro uno spalle a canestro e nei passaggi quando è raddoppiato.

Ho ricevuto l’incarico di allenarli per la prima volta in questa stagione, l’anno scorso allenavo la stessa annata: il ’96-’97 a Ferrara e posso fare un confronto fra questi ragazzi e la squadra che allenavo nella passata stagione. Quella squadra era decisamente inferiore tecnicamente a questi ragazzi,questi, secondo me, sono meglio anche se debbono lavorare per diventare ancora migliori e spero che vogliano e possano seguirmi su quello che è il mio programma in palestra. Con loro faremo, oltre all’Under 20, anche un campionato di 1^ Divisione e per loro sarà tutta esperienza, assolutamente tutta esperienza. Mi sembra di essere seguito da tutti e da ciascuno col suo carattere dall’uno all’altro noto profonde differenze ed è normale comunque mi piace allenarli e questo a prescindere dai risultati. Spero che la strada che faremo assieme sia proficua, soprattutto, oltre che a livello fisico e tecnico, anche a livello mentale. La pallacanestro non è solo corsa, salto e tiro, difesa la pallacanestro richiede ragionamenti in tempi brevissimi e di conseguenza occorre essere super concentrati si usa il fisico ma la testa non è da meno. Il mestiere di allenatore è sicuramente difficile. E’ appagante quando noti nei ragazzi dei miglioramenti conseguenza degli sforzi che si fanno in palestra. Vincere è certamente importante ma, con le giovanili, si deve puntare alla maturazione dei ragazzi cioè: la crescita tecnica è importante ma è forse più importante la crescita in termini di maturazione del carattere. Ho detto del prossimo campionato di 1^ divisione: è un campionato seniores a livello tecnico bassissimo e si assisterà, sicuramente, a grandi bagarres sotto canestro e in mezzo al campo e quindi il tasso tecnico che hanno i nostri ragazzi dovrebbe portarli a prevalere su chi ne ha meno. Si tratterà di un fattore più tattico che tecnico. Mentre, come Under 20, vorrei che la tecnica fosse la preoccupazione prevalente, come 1^ Divisione sarà la tattica ad avere peso e quindi il peso dell’allenatore, in partita, sarà maggiore.

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